Qualche immagine dal torneo della giornata migranti

27 luglio 2018

In un momento di contrapposizioni come quello che viviamo apparirà forse ad alcuni poco degno di nota, perfino banale, raccontare che le cose vanno avanti, semplicemente, con occasioni di aggregazione che, nella loro semplicità e prive di cornici ideologiche, lasciano tutto lo spazio che si deve a ciò che più conta. Incontrarsi.

Penso che il torneo organizzato al campo Gigi Meroni di Albate il 21 giugno scorso, primo giorno d’estate, dalla rete di Enti di accoglienza di Como, sia un buon esempio di questa tensione, tutta quotidiana, che non ha bisogno di giustificazioni per essere compresa. Basti vedere le immagini riportate, per le quali ringrazio Luca Marchesi, un operatore di Symploké.

Non servono editoriali per capirle. Non si prestano a strumentalizzazioni.

Nessuno vi troverà argomenti, schieramenti, sottilizzazioni, generalizzazioni e nemmeno unghie photoshoppate: solo uno e un semplice racconto. Delle persone si sono trovate, si sono sfidate, hanno fatto il tifo, hanno vinto, perso, sudato, atteso sull’erba del campo, chiacchierato, tenuto i bambini. Hanno passato un pomeriggio insieme. E tutti loro, poi, ospiti migranti delle accoglienze, operatori, volontari, hanno la loro vita da portare avanti, e chissà come andrà, la vita di tutti noi intendo.

Questo tempo di accoglienza, che passiamo insieme, è quello che conta. Grazie a chi, da entrambe le parti, fa ogni sforzo e fatica per conservarlo.

La giornata di festa dei migranti del 21 giugno è stata organizzata dagli enti della Rete di accoglienza nata da Caritas – Acli: Questa generazione, Symploké, Lotta contro l’emarginazione, Opera don Guanella, Padri Somaschi, Parrocchia di Rebbio e Migrantes. Grazie a tutti!

Per la cronaca, e doverosamente: hanno vinto quelli del don Guanella.

STEFANO SOSIO