Animatori al Grest di Fino Mornasco. Ecco le testimonianze dei giovani che hanno accompagnato i nostri ospiti.

2 luglio 2018

Dalla parrocchia di Fino Mornasco ci arrivano le testimonianze di alcuni giovani del Grest, Paolo, Barsha e Beatrice, che hanno accompagnato alcuni nostri ospiti (Umaru, Samsung, Joshua) nell’attività di animatore a servizio di bambini e ragazzi. È stata un’esperienza intensa e, come sempre accade in queste occasioni, portatrice di valore a vari livelli. Qui sotto, per non rubare spazio, le loro testimonianze dirette.

  • PAOLO – Referente di Umaru con i ragazzi delle medie

«Durante questo mio ultimo anno come animatore al Grest di Fino Mornasco, (tre settimane giugno durante i pomeriggi) i miei compagni ed io abbiamo vissuto un’esperienza al quanto singolare e mai vissuta prima d’ora. Siamo stati chiamati ad ospitare ed interagire con tre ragazzi migranti (Umaru, Johsua e Samsung), scoprendo nuove culture e mentalità, permettendo loro una migliore integrazione nella nostra comunità.

Posso senza dubbio affermare che l’esperienza ha avuto un impatto positivo su tutto l’ambiente dell’oratorio, in quanto la presenza dei tre ragazzi migranti ha arricchito le giornate di momenti inediti, senza limitare in alcun modo lo svolgersi delle attività quotidiane.

Ciò che fin dal primo incontro con i ragazzi mi preoccupò fu il rapporto che essi avrebbero potuto avere con i bambini e soprattutto le reazioni di quest’ultimi che, come esperienza insegna, sono sempre imprevedibili. Devo dire invece che tutto è andato secondo quanto auspicato; i bambini hanno accolto volentieri i ragazzi e hanno immediatamente stretto amicizia lasciandosi alle spalli qualsiasi pregiudizio; a riprova di questo, ecco una frase che Umaru mi disse e che cambiò la mia giornata in positivo: “Children are kind”.

L’unico fattore critico durante le tre settimane di lavoro è stata se vogliamo la difficoltà di comunicazione, in particolare per uno dei tre ragazzi, che ha rallentato l’inserimento all’interno del gruppo, anche se, alla fine, tutto è andato per il meglio.

In sintesi, a detta di tutti gli animatori e collaboratori delle attività, l’esperienza è stata più che positiva e, perché no, ripetibile in futuro».

  • BARSHA – referente di Samsung con i bambini delle elementari

«L’esperienza che noi animatori di Fino Mornasco abbiamo vissuto quest’anno al Grest è stata davvero un’opportunità unica: ci sono stati affidati dei ragazzi migranti che hanno deciso volontariamente di aiutarci durante questo Grest.

A me è stato affidato un ragazzo, e posso dire che è riuscito in pieno a integrarsi con i bambini. È stato inoltre molto disponibile con noi animatori e ci è stato davvero di grande aiuto.

Spero che riusciamo a mantenere anche in futuro i rapporti con loro al fine di integrarli maggiormente nella nostra comunità».

  • BEATRICE – referente di Joshua con i bambini delle elementari

«Quest’anno noi della parrocchia di Fino Mornasco abbiamo vissuto l’esperienza del Grest con i ragazzi migranti accolti nella nostra comunità. Sono stati momenti di condivisione e scambio culturale e un’esperienza unica sia per noi che per loro: noi abbiamo conosciuto nuovi amici, nuove storie e nuove culture; loro hanno avuto la possibilità di integrarsi maggiormente nella nostra comunità. Sono entrati in contatto con noi animatori e sono riusciti quasi subito a socializzare con i bambini. Personalmente ritengo che questo progetto è riuscito al meglio, seppur con qualche difficoltà di integrazione iniziale. Per quanto riguarda la mia esperienza personale, è stata una proposta azzeccata quella di condividere il Grest di quest’anno con i ragazzi migranti, un’esperienza senza dubbio da ripetere nella speranza di mantenere un contatto con loro anche per eventuali progetti futuri».

I nostri tre ospiti, Omaru, Samsung e Joshua, con una delle animatrici del Grest

Samsung “al lavoro” con i bambini del Grest